mercoledì 1 giugno 2011

Cosmesi: i dettagli dei sogni »» Terza parte ««


Le nuove norme europee sulla sicurezza dei cosmetici




Eccoci ancora insieme nella rubrica dedicata all’INCI.
Oggi parleremo delle nuove norme europee sulla sicurezza dei cosmetici.
Il Parlamento Europeo ha adottato un nuovo regolamento sui prodotti cosmetici che intende rafforzare la responsabilità dei produttori e i controlli sul mercato, ridurre gli oneri amministrativi e garantire che i prodotti cosmetici immessi sul mercato dell’Unione siano sicuri, anche alla luce dell’innovazione del settore. Per stabilire se un prodotto debba essere considerato prodotto cosmetico, è opportuno basarsi sulla valutazione caso per caso, «tenendo conto di tutte le caratteristiche del prodotto in questione».
Esempi tipici di prodotti cosmetici possono essere creme, lozioni, gel e oli per la pelle, maschere di bellezza, fondotinta e altri prodotti per il trucco, profumi, preparazioni per bagni e docce, prodotti per la depilazione, deodoranti e antitraspiranti, coloranti e altri prodotti per i capelli, prodotti per la rasatura e per la cura dei denti, della bocca, delle unghie e prodotte solari o autoabbronzanti.
Sicurezza e responsabilità
I prodotti cosmetici messi a disposizione sul mercato devono essere «sicuri per la salute umana se utilizzati in condizioni d’uso normali o ragionevolmente prevedibili», tenuto conto in particolare della presentazione del prodotto, dell’etichettatura, delle istruzioni per l’uso e l’eliminazione. E considerata anche qualsiasi altra indicazione o informazione da parte della persona (giuridica o fisica) designata quale responsabile del prodotto cosmetico e che dovrà assicurare il rispetto delle disposizioni del regolamento da parte del prodotto commercializzato nell’UE.
Si tratta, in generale del fabbricante ma, in alcuni, casi è il distributore. Qualora emerga che il prodotto venduto non fosse conforme ai requisiti stabiliti, spetterà a questo soggetto il compito di adottare tutte le misure correttive necessarie, inclusi la notifica alle autorità competenti e il ritiro dal mercato.
La persona responsabile dovrà anche garantire che, prima di essere immessi sul mercato, i cosmetici siano stati sottoposti a una valutazione della sicurezza e che sia stata elaborata una relazione sulla sicurezza stilata in base alle indicazioni del regolamento. Dovrà inoltre tenere per un periodo di dieci anni una documentazione informativa sul prodotto cosmetico per il quale è responsabile. Sarà tenuta, inoltre, a notificare una serie d’informazioni – in formato elettronico – alla Commissione. Anche sui distributori incombono obblighi particolari: dovranno agire con «la dovuta attenzione» e procedere a delle verifiche prima di commercializzare i prodotti.
Sostanze proibite, soggette a restrizioni e cancerogene
Il nuovo regolamento conferma le circa 1.370 sostanze che è proibito utilizzare nei cosmetici. Tra queste figurano l’arsenico, il cloro, il curaro, il mercurio, la nicotina, il piombo, le sostanze radioattive, la stricnina, il cloroformio, i catrami di carbone, numerosi idrocarburi e gas, la pece e diverse paraffine.
L’uso di altre sostanze – come l’ammoniaca, l’acqua ossigenata o il nitrato d’argento – è permesso con precise limitazioni in merito all’impiego, alla concentrazione e alle avvertenze. Il regolamento elenca inoltre i coloranti, i conservanti e i filtri UV ammessi.
Il compromesso rafforza inoltre le norme che si riferiscono all’utilizzo, nei prodotti cosmetici, di sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione, sulla quale pende un divieto generalizzato. Il nuovo regolamento rende, infatti, più stringenti le deroghe ammesse in casi eccezionali.
Nuove norme per i nano materiali
Nella normativa vigente sono regolati solo i nanomateriali utilizzati nei coloranti, nei conservanti e nei filtri UV. Per nanomateriale s’intende «ogni materiale insolubile o biopersistente e fabbricato intenzionalmente avente una o più dimensioni esterne, o una struttura interna, di misura da 1 a 100 nm». Ma questa definizione dovrà essere adattata ai progressi scientifici. La Comunità dovrebbe inoltre adoperarsi per pervenire a un accordo sulla definizione nelle pertinenti sedi internazionali e, se così fosse, adattare questa definizione.
Come suggerito dai deputati, per ogni prodotto contenente nanomateriali dovrà essere assicurato «un livello elevato di protezione del consumatore e della salute umana». Pertanto, la persona responsabile dei cosmetici, oltre a dover procedere alle notifiche illustrate in precedenza, dovrà notificare tutti i prodotti che contengono nanomateriali sei mesi prima della loro commercializzazione e fornire una serie d’informazioni circa gli stessi nanomateriali. Tra queste figurano la dimensione delle particelle e le proprietà fisiche e chimiche, una stima della quantità che si prevede immettere sul mercato per anno, il profilo tossicologico, i dati sulla sicurezza e le condizioni di esposizione ragionevolmente prevedibili.
E’ poi introdotta una procedura di valutazione della sicurezza che può portare anche al bando del prodotto qualora vi fossero rischi potenziali per la salute umana. Inoltre, nell’elenco degli ingredienti esposto sulle confezioni dei cosmetici, dovrà figurare chiaramente la presenza di nanomateriali. Entro quarantotto mesi dall’entrata in vigore del regolamento, la Commissione metterà a disposizione un catalogo di tutti i nanomateriali utilizzati nei prodotti cosmetici immessi sul mercato.
Etichettatura e diciture
Le norme in materia di etichettatura sono leggermente modificate. Tra le informazioni da esporre dovranno figurare la funzione del cosmetico, la durata di conservazione minima, le precauzioni particolari per l’impiego (che devono essere conformi a quelle indicate dal regolamento) e una lista degli ingredienti elencati in ordine decrescente di peso.
Per l’etichetta, inoltre, non dovranno essere impiegati diciture, denominazioni, marchi, immagini o altri segni, figurativi o meno, «che attribuiscano ai prodotti stessi caratteristiche o funzioni che non possiedono». Come richiesto dai deputati, la Commissione dovrà anche stabilire un piano d’azione, in cooperazione con gli Stati membri, riguardante le dichiarazioni (“claims”) figuranti sui cosmetici e fissare le priorità per determinare criteri comuni che giustificano il loro uso. Dovrà poi adottare un elenco di criteri comuni per le dichiarazioni che possono essere utilizzate sui prodotti cosmetici.
Sorveglianza del mercato e rintracciabilità
Gli Stati membri saranno tenuti a vigilare sul rispetto del regolamento «attraverso controlli all’interno del mercato dei prodotti cosmetici messi a disposizione sul mercato». Come richiesto dai deputati, gli Stati membri dovranno anche realizzare i dovuti controlli su scala adeguata dei prodotti e degli operatori economici, tramite la documentazione informativa del prodotto e, se del caso, mediante test fisici e di laboratorio in conformità a campioni adeguati. Dovranno poi vigilare sul rispetto dei principi delle buone prassi di fabbricazione e conferire alle autorità di vigilanza del mercato le competenze, le risorse e le conoscenze necessarie per consentire loro di compiere i loro compiti in modo adeguato. Infine, per contribuire a semplificare la vigilanza sul mercato e a migliorarne l’efficienza, occorrerà inoltre garantire la rintracciabilità di un prodotto in tutta la catena di fornitura.
Questo è il comunicato stampa del Parlamento Europeo, io lo trovo molto esplicativo su tutti i punti trattati.



Voglio aggiungere, inoltre, che non condivido l' uso delle bloggers di copiare  semplicemente gli INCI dei prodotti o di affidarsi alle segnalazioni di " punti verdi o rossi" sulle sostanze. Ho creato questo blog con l' intenzione di condividere ciò che so e imparo e, magari, di imparare qualcosa insieme; così, sento mio compito quello di "interpretare" gli INCI, dunque, di volta in volta che eseguirò reviews e recensioni, scriverò i prodotti dell' INCI che risultano dannosi o comunque inadatti, perchè bisogna ricordare che una sostanza presa da sola può essere segnalata dannosa o con " due pallini rossi", ma correlata ad altre, può svolgere una determinata azione che va ad aiutare, dunque ATTENZIONE, la cosmesi è un' arte che dev' essere studiata attentamente, io voglio farlo per voi e per me. Troverete, comunque, a lato un riquadro con link di BIODIZIONARIO, dove scoprire tutto sulle sostanze e, se  in funzione con altre contenute nel prodotto, vanno ad aiutare e svolgere un compito preciso o sono proprio dannose.

Detto questo, a breve darò il via alle mie recensioni =)

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Cosmesi: i dettagli dei sogni »» Seconda parte ««


L’acqua e le materie prime


L’acqua è un ingrediente  essenziale, quasi tutti i cosmetici sono costituiti prevalentemente da acqua, anche fino al 90% della composizione, ed è importante che essa possieda precisi requisiti chimico-fisici e di purezza microbiologica (pur essendo l’acqua un ingrediente biologico, non viene considerata nel calcolo della percentuale sul prodotto finale per indicare se il prodotto finito sia o meno composto da ingredienti biologici).

Le materie prime invece possono essere di origine: minerale, animale, vegetale o di sintesi; questi ultimi sono ottenuti in laboratorio (anche se magari il prodotto da cui provengono è di origine animale o vegetale) e compongono ormai la maggior parte dei prodotti in commercio.
Negli ultimi anni però sempre più case cosmetiche (e non) stanno modificando il loro modo di creare i prodotti, utilizzando sempre più sostanze ricavate direttamente dal mondo vegetale e modificandole in laboratorio. Questa tendenza è dovuta a più ragioni:
1. di recente è stata rivalutata la Fitoterapia, che come tutti sappiamo utilizza piante e derivati per la cura di se stessi e del proprio corpo;
2. inoltre l’espansione del mercato a dimensioni intercontinentali, ha obbligato i ricercatori a formulare prodotti che fossero accetti in tutti i paesi (dato che ognuno ha la propria regolamentazione) e anche in paesi dove certe materie prime non sono considerate sicure, o dove non vengono utilizzate per motivi di religione ecc

3. infine in seguito all’evento della “mucca pazza” e alla paura di trasmissione della malattia che porta il suo nome, sono stati tolti dal commercio tutti i prodotti con componenti di origine animale e ne è stato vietato l’utilizzo.
Ecco, quindi, i spiegati i motivi di questo cambio di rotta da parte di moltisssime aziende.
Sta di fatto però che benchè molti prodotti siano composti da sostanze vegetali o di tale origine, sono ancora poche le aziende che distribuiscono prodotti interamente vegetali. Spesso, si parla di prodotti naturali, o vegetali ma in realtà si tratta di un prodotto cosmetico che contiene uno o più estratti, ricavati dalle piante (ad esempio oli o principi attivi o comunque sostanze che servono a dare una data caratteristica a quel prodotto e a farlo sembrare naturale). Ovviamente, però, il fatto che un cosmetico contenga sostanze vegetali non significa che esso sia un cosmetico vegetale, in quanto quest’ultimo è da considerarsi tale solo se tutti gli ingredienti utilizzati sono di origine vegetale.
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Cos’è un cosmetico?  Com’è fatto?


E' un mondo infinito, pieno di sorprese entusiasmanti; tuttavia, bisogna approfondire lo studio specifico sulla cosmesi per evitare problemi anche gravi e sostanze dannose.
Proviamo ad inoltrarci insieme in questo campo:
Per cosmetici si intendono tutti quei prodotti usati per la cura  della persona, a fini igienici ed estetici.
La disciplina che ha per oggetto lo studio  dei cosmetici è la Cosmetica, che è suddivisa in:
- chimica cosmetica, che si occupa dei costituenti che entrano nei prodotti cosmetici e delle loro proprietà, chimiche e chimico-fisiche;
- cosmetologia, che studia l’azione e gli effetti dei cosmetici sull’organismo umano;
- e la tecnica cosmetica, che si occupa delle operazioni necessarie per trasformare le materie prime dotate di proprietà cosmetiche in prodotti finiti.
I cosmetici possono essere distinti in vari  gruppi: detergenti (saponi, creme, latti detergenti, dentifrici, lozioni e sali per bagno), prodotti il cui impiego ha una finalità prettamente igienica; emollienti (pomate a base di olio di mandorle, lanolina, con aggiunta dei complessi  vitaminici A e D), che applicati sulla cute devono favorire la risoluzione dei processi irritativi; fissatori (brillantine e pomate), per dare e mantenere l’ondulazione dei capelli; coloranti (rossetti, ciprie, smalti e tinture per i capelli, per le ciglia); depilatori, e prodotti vari che esplicano un’azione blandamente curativa  quali creme rassodantitonificanti, idratanti edimagranti.
I cosmetici rappresentano una categoria di prodotti di largo consumo e di ampia diffusione; fanno parte della nostra vita quotidiana e ci siamo talmente abituati ad usarli da non poterne più fare a meno. Pensiamo solo per un istante a quando ci laviamo le mani, i capelli, facciamo la doccia, ci trucchiamo o ci facciamo la barba…
Vi siete mai chiesti cosa c’è all’interno dei prodotti che usiamo quotidianamente?
Ma com’è fatto davvero un cosmetico? E quali sono le sostanze che lo costituiscono?
Gli ingredienti possono essere tanti, e mano mano in questa rubrica cercheremo di trattarne il più possibile, in generale però questi sono quelli che quasi sicuramente troveremo in molti dei nostri prodotti:

- Acqua: principale ingrediente;
Tensioattivi: sono ingredienti che troveremo nei cosmetici per la detergenza;
Emulsionanti e Solubilizzanti: li troviamo nelle emulsioni, cioè in tutti quei prodotti che sono formati da acqua mescolata ad oli;
Lipidi: sono ingredienti a base grassa (li troviamo nelle emulsioni);
Additivi Reologici e Filmogeni: li troviamo nei gel e servono a rendere il prodotto della consistenza giusta al fine del prodotto stesso;
Umettanti: servono a fissare l’acqua nella pelle, per ammorbidirla e lisciarla, li troviamo spesso in creme idratanti e/o lenitive;
Antiossidanti e Sequestrantii primi prevengono che gli oli e i grassi presenti nel prodotto si alterino; i secondi invece proteggono dalle ossidazioni causate da metalli pesanti;
Conservanti e Antimicrobici: come dice già il termine, ci proteggono dall’inquinamento microbico delle emulsioni e di tutte le forme acquose;
Colori e Pigmenti: come tutte sappiamo i cosmetici sono spesso composti da pigmenti, che sono sostanze colorate o coloranti. Questi ultimi possono essere naturali o di sintesi. I primi sono quelli di origine vegetale, i secondi invece possono essere sia organici che inorganici. I pigmenti invece sono principalmente costituiti da ossidi o sali inorganici e possono essere bianchi, colorati o avere riflessi perlacei e li troviamo nel make up per il viso o per gli occhi.
Sostanze Ausiliari: queste sostanze sono per esempio l’acqua, l’alcol etilico, e altri componenti che servono a completare la formulazione del prodotto;
Sostanze Funzionali: sono da tutte noi conosciute come principi attivi, e sono quelle sostanze che danno al prodotto una certa caratteristica.

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Estate sulle unghie!


 Voglio presentarvi le mie pazzie sulle unghie xD
Nella prima parte, ho voluto riprodurre un tema marino : onde e corallo, invertendo i colori, dunque rosso/ arancio base e corallo disegnato con un azzurro.











Nella seconda parte, una nail art base lilla e top rosso obliquo.
Spero vi piacciano =)




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Make up cherries ♥


Nuovo make-up che voglio mostrarvi:
sulle labbra un rosso veneziano; sugli occhi color crema all' interno dell' occhio, rosso sulla palpebra mobile e viola con riflessi lilla/ fucsia per sfumare e dare profondità, definizione esterna e contorno con un blu/ lilla.









Che ne pensate? 

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